VITALIZIO DA PARLAMENTARE – NON RIESCO A RIFIUTARLO

JERRY SCOTTI PERSEGUITATO DAL VITALIZIO PARLAMENTARE

MA NON LO VUOLE

 

Jerri Scotti, ha maturato il c.d.  vitalizio parlamentare durante una legislatura di cinque anni nel Partito socialista, dal 1987 al 1992.

Praticamente gli spettano  1400 €uro al mese a vita.

Jerry dice NO al vitalizio ma non sa come fare per rifiutarlo.

Quello che succede nel nostro bel paese dà dell’incredibile.

Onore a Jerry, conduttore dalla qualità e personalità mastodontica, che vuole lasciare un altro segno nel suo percorso di vita.

Chi come lui oggi rifiuta il vitalizio politico? Solo il Movimento 5 Stelle porta avanti questa teoria trasformandola in fatti.

Cerchiamo di aiutare Jerry Scotti condividendo il più possibile questo articolo.

Sono convinto che Jerry nel manifestare il rifiuto a percepire tale vitalizio si fa carico dei problemi degli italiani condividendoli.

Problemi invece derisi dai politici che continuano a percepire tali somme a disprezzo di chi dopo 40 anni di lavoro percepisce appena che una pensione di 450 €uro.

Eh, che dire della storia di un pensionato che, dopo aver lavorato onestamente e duramente tutta la vita, totalizzando circa 41 anni di contribuzione piena, versando in totale oltre 180.000 euro di contributi, ha ottenuto una pensione di circa 400 euro (euro più/euro meno), trattamento pensionistico minore di una pensione sociale e degno di essere considerato un insulto alla carriera lavorativa di chiunque suo pari?

Cos’è Il vitalizio Parlamentare?

Il vitalizio del parlamentare è una rendita concessa al termine del mandato parlamentare e che si protrae “vita natural durante”, al conseguimento di alcuni requisiti di anzianità di permanenza nelle funzioni elettive.

Il vitalizio parlamentare è giuridicamente distinto dall’istituto della pensione propriamente detta per fonte e perché l’attività politica non è lavorativa, dunque non ricadente nella disciplina del diritto del lavoro (che costitutivamente ha diversa giurisdizione). In particolare, malgrado i relativi emolumenti siano provveduti dall’erario pubblico, il mandato elettivo è in genere distinto dalla figura del rapporto di pubblico impiego ed è in genere sottratto alle normazioni sulla pubblica amministrazione.

Chi paga i Vitalizi dei Parlamentari?

Tutti noi cari lettori 




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