PENSIONI E CONTRIBUTI – PRESCRIZIONE 5 O 10 ANNI?

CONTRIBUTI RICHIESTA AL DATORE DI LAVORO ENTRO QUALE DATA?

Dopo aver lavorato per anni e anni, capita sovente di scoprire che, i contributi INPS, previdenziali, non sono stati versati dal proprio datore di lavoro.

A questo punto la domanda sorge spontanea.

Entro quando si prescrive il diritto a richiedere al datore di lavoro i contributi che non mi ha versato?

In via generale i contributi si prescrivono entro cinque (5) anni dalla data in cui devono essere pagati. Tuttavia, il termine di 5 anni si estende fino a 10 se il lavoratore ha presentato all’Inps, entro 5 anni dall’avvenuta omissione, una denuncia per omissione contributiva nei confronti del datore di lavoro.

Storia

Fino al 1995 gli anni di prescrizione per i contributi erano dieci (10). Con l’articolo 3, comma 9 della legge 335/1995, la prescrizione dei contributi diviene quinquennale. Per fortuna il legislatore, per attenuare il brusco passaggio da un regime più lungo a uno più breve di prescrizione, ha introdotto una eccezione alla regola della prescrizione quinquennale, precisando che:

  • se la denuncia per omissione contributiva viene effettuata  entro i cinque anni, il termine di prescrizione ritorna di 10 anni (dieci).

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Faccio un esempio:  non sono stati pagati i contributi  nel novembre 2013.!

In tale ipotesi se il lavoratore denuncia questa omissione a novembre 2016, cioè entro i cinque anni dal novembre 2013, il termine di prescrizione non scatta più a novembre del 2018 ma a novembre del 2023. !!

 

Blogger: Daniele Giammarelli – Copywriter&Seo

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