Il valore della reputazione online nella ricerca di un lavoro

Per un’azienda o per un professionista presenti sul web, non è sufficiente limitarsi ad apparire sulla prima pagina di Google, ma è essenziale anche comprendere che cosa rivelano le informazioni diffuse in Rete. Non è detto, infatti, che tutti i contenuti proposti dai motori di ricerca siano lusinghieri sul piano professionale e la reputazione online è un fattore sempre più importante, tanto da arrivare compromettere una opportunità di lavoro.

La ricerca del lavoro

Per esempio, 9 recruiter su 10 utilizzano Google prima dei colloqui conoscitivi in occasione dei quali incontrano i vari candidati. I motori di ricerca possono raccontare molto a proposito di una persona, e in base a tali informazioni le aziende decidono di selezionare o meno le risorse che andranno a far parte dei loro organici. I motori di ricerca sono preziose miniere di informazioni da questo punto di vista, anche perché le informazioni in questione sono facili da reperire, a prescindere dal tipo di supporto tecnologico che si utilizza, in qualunque parte del mondo ci si trovi.

Come operano i reclutatori

Non è certo sorprendente che i reclutatori delle grandi multinazionali, ma anche delle imprese più piccole, indaghino il web per saperne di più a proposito di coloro di cui stanno esaminando i curriculum. Non di rado, le informazioni riportate sui cv si scontrano con ciò che la realtà racconta. Google, inoltre, può essere sfruttato per controllare e verificare i lavori che sono stati pubblicati sul web. Per tutti questi motivi, non si può fare a meno di avere un’immagine positiva in Rete nel momento in cui ci si accinge alla ricerca di un nuovo impiego o ci si candida per una specifica mansione in un’azienda.

Come migliorare la presenza su Google

Se digitando il proprio nome su Google ci si rende conto che non ci sono risultati tra le prime proposte, vale la pena di approfittare di questa circostanza, perché vuol dire che è possibile costruire una web reputation ex novo. Può essere utile, a tal proposito, rivolgersi a un professionista del settore, con l’intento di accrescere e migliorare la propria visibilità in Rete: è necessario far parlare di sé, ovviamente in termini positivi, così come del proprio modus operandi, della propria attività e delle proprie capacità. Nel momento in cui si fanno viaggiare contenuti destinati a proiettare una luce positiva nei confronti delle persone a cui si riferiscono, quelle stesse persone diventano dei veri e propri brand.

Come un professionista si può trasformare in un brand

Per fare in modo che la trasformazione in brand sia completa è utile registrare un dominio con nome e cognome e non si può sottovalutare l’importanza e il valore dei social network, tra i quali spicca Linkedin. A proposito, è sempre indispensabile separare i profili personali da quelli professionali. Il profilo di Facebook, per esempio, quasi mai è utile ai fini di un colloquio di lavoro, eccezion fatta per le pagine business. Inoltre, è bene prestare attenzione alla configurazione delle impostazioni della privacy, ricordando che i contenuti che attengono alla sfera privata non dovrebbero essere esposti al mondo.

Come usare Facebook

Al giorno d’oggi Facebook esercita una forte influenza sulla reputation online di una persona, e proprio per questo una delle good practice da non sottovalutare è quella che prevede di rimuovere il proprio profilo dagli indici dei motori di ricerca. La procedura da seguire a questo scopo non è complicata, visto che è sufficiente modificare le impostazioni attraverso il pannello di controllo della privacy. Dopodiché, è bene verificare che i post pubblicati siano visibili unicamente agli amici.

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