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ANTICIPO TFR 2019 PER I DIPENDENTI PUBBLICI

Prima Casa, Spese Sanitarie Emergenti: chiedo l’anticipo del TFR maturato

Affrontiamo l’annosa questione dell’anticipo del TFR per i dipendenti pubblici che vengono a trovarsi in una situazione di bisogno.

Su internet e a dir la verità parecchi sono i portali e i quotidiani on line che raccontano la possibilità per chi lavora nel pubblico impiego di chiedere un anticipo del TFR per far fronte ad eventuali spese contingenti: come per esempio l’acquisto della prima casa.

Infatti sul sito internet www.guidafisco.it si legge che tale possibilità è prevista per gli impiegati statali oltre che per i dipendenti privati.
E’ anche scritto che la legge di riferimento che autorizza l’anticipo del TFR è il D.L. 185 del 2008 (articolo 4, comma 4 e 5) che ha previsto l’estensione ai dipendenti pubblici di ottenere appunto l’anticipo.

Andando a leggere il D.L. 185/2008, all’articolo 4 si evidenzia che:<<

Art. 4.
Fondo per il credito per i nuovi nati e disposizione per i volontari del servizio civile nazionale

1. Per la realizzazione di iniziative a carattere nazionale volte a favorire l’accesso al credito delle famiglie con un figlio nato o adottato nell’anno di riferimento e’ istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri un apposito fondo rotativo, dotato di personalità giuridica, denominato: «Fondo di credito per i nuovi nati», con una dotazione di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2009, 2010, 2011, finalizzato al rilascio di garanzie dirette, anche fidejussorie, alle banche e agli intermediari finanziari. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente utilizzo delle risorse del Fondo per le politiche della famiglia di cui all’articolo 19, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, come integrato dall’articolo 1, comma 1250, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. Con decreto di natura non regolamentare del Presidente del Consiglio dei Ministri di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono stabiliti i criteri e le modalità di organizzazione e di funzionamento del Fondo, di rilascio e di operatività delle garanzie.

2. Il comma 4 dell’articolo 9 del decreto legislativo 5 aprile 2002, n. 77 e successive modificazioni e’ sostituito dai seguenti:

«4. Per i soggetti iscritti al Fondo pensioni lavoratori dipendenti e alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, agli iscritti ai fondi sostitutivi ed esclusivi dell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti ed alla gestione di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, i periodi corrispondenti al servizio civile su base volontaria successivi al 1° gennaio 2009 sono riscattabili, in tutto o in parte, a domanda dell’assicurato, e senza oneri a carico del Fondo Nazionale del Servizio civile, con le modalità di cui all’articolo 13 della legge 12 agosto 1962, n. 1338 e successive modificazioni ed integrazioni, e sempreche’ gli stessi non siano già coperti da contribuzione in alcuno dei regimi stessi.

4-bis. Gli oneri da riscatto possono essere versati ai regimi previdenziali di appartenenza in unica soluzione ovvero in centoventi rate mensili senza l’applicazione di interessi per la rateizzazione.

4-ter. Dal 1° gennaio 2009, cessa a carico del Fondo Nazionale del Servizio Civile qualsiasi obbligo contributivo ai fini di cui al comma 4 per il periodo di servizio civile prestato dai volontari avviati dal 1° gennaio 2009.».

3. Nell’anno 2009, nel limite complessivo di spesa di 60 milioni di euro, al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, in ragione della specificità dei compiti e delle condizioni di stato e di impiego del comparto, titolare di reddito complessivo di lavoro dipendente non superiore, nell’anno 2008, a 35.000 euro, e’ riconosciuta, in via sperimentale, sul trattamento economico accessorio dei fondi della produttività, una riduzione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali. La misura della riduzione e le modalità applicative della stessa saranno individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta dei Ministri interessati, di concerto con il Ministro della pubblica amministrazione e dell’innovazione e con il Ministro dell’economia e delle finanze.

4. All’articolo 7, comma 3, della legge 8 marzo 2000, n. 53, la parola «definite» e’ sostituita dalle seguenti: «definiti i requisiti, i criteri e».

5. Il decreto ministeriale di cui all’articolo 7, comma 3, della legge 8 marzo 2000, n. 53, e’ emanato entro trenta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto-legge.

2. Il comma 4 dell’articolo 9 del decreto legislativo 5 aprile 2002, n. 77 e successive modificazioni e’ sostituito dai seguenti:

«4. Per i soggetti iscritti al Fondo pensioni lavoratori dipendenti e alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, agli iscritti ai fondi sostitutivi ed esclusivi dell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti ed alla gestione di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, i periodi corrispondenti al servizio civile su base volontaria successivi al 1° gennaio 2009 sono riscattabili, in tutto o in parte, a domanda dell’assicurato, e senza oneri a carico del Fondo Nazionale del Servizio civile, con le modalità di cui all’articolo 13 della legge 12 agosto 1962, n. 1338 e successive modificazioni ed integrazioni, e sempreché gli stessi non siano già coperti da contribuzione in alcuno dei regimi stessi.

4-bis. Gli oneri da riscatto possono essere versati ai regimi previdenziali di appartenenza in unica soluzione ovvero in centoventi rate mensili senza l’applicazione di interessi per la rateizzazione.

4-ter. Dal 1° gennaio 2009, cessa a carico del Fondo Nazionale del Servizio Civile qualsiasi obbligo contributivo ai fini di cui al comma 4 per il periodo di servizio civile prestato dai volontari avviati dal 1° gennaio 2009.».

3. Nell’anno 2009, nel limite complessivo di spesa di 60 milioni di euro, al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, in ragione della specificità dei compiti e delle condizioni di stato e di impiego del comparto, titolare di reddito complessivo di lavoro dipendente non superiore, nell’anno 2008, a 35.000 euro, e’ riconosciuta, in via sperimentale, sul trattamento economico accessorio dei fondi della produttività, una riduzione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali. La misura della riduzione e le modalità applicative della stessa saranno individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta dei Ministri interessati, di concerto con il Ministro della pubblica amministrazione e dell’innovazione e con il Ministro dell’economia e delle finanze.

4. All’articolo 7, comma 3, della legge 8 marzo 2000, n. 53, la parola «definite» e’ sostituita dalle seguenti: «definiti i requisiti, i criteri e».

5. Il decreto ministeriale di cui all’articolo 7, comma 3, della legge 8 marzo 2000, n. 53, e’ emanato entro trenta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto-legge.

Leggendo attentamente tuttavia non si scorge nessuna possibilità per gli impiegati statali di ottenere l’anticipo del TFR.

Anzi i dipendenti pubblici sono i lavoratori più sfortunati in Italia che immeritatamente percepiscono la liquidazione del TFR in più tranche ed in vari anni – a differenza che dipendente privato che invece maturata la pensione riceve subito la liquidazione accantonata.

E poi i governi parlano di privatizzazione del pubblico impiego.

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